"Visto militare" per visitare il nord dello Sri Lanka

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Il Ministero degli Esteri dello Sri Lanka comunica che per chi ha un passaporto straniero è necessario ottenere un visto che viene rilasciato dall'esercito, per visitare i 5 distretti a nord dell'isola. I 5 distretti sottoposti al "visto militare" sono: Jaffna, Kilinochchi, Mullaitthevu, Mannar e Vavuniya. Tutti e cinque i distretti sono Tamil.



La nuova procedura, indicata sul sito della Ministero della Difesa, viene messa in vigore in un clima dove le sparizioni forzate ed i casi di arresti stanno aumentando. Sono stati segnalati episodi di rapimenti con il furgoncino bianco (White van abduction), tristemente famosi per gli omicidi e sparizioni durante gli anni di guerra, ma anche per gli arresti di Tamil all'arrivo all'aereoporto di Colombo.

Nonostante la guerra sia finita da quasi sette anni, la militarizzazione della zona e l'oppressione da parte del Governo dello Sri Lanka nei confronti della nazione Tamil continuano incessantemente.
 
risorse: http://tamilnet.com/art.html?catid=13&artid=38230

Bambino di 6 anni brutalmente violentato ed ucciso nelle vicinanze del campo della marina militare a Champoor [immagini allegate]

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Il corpo di un bambino, la cui scomparsa era stata denunciata lunedì pomeriggio, è stato recuperato in un pozzo abbandonato vicino al campo "Vidura" della marina militare dello Sri Lanka. Il corpo presenta chiare tracce di abusi sessuali ed omicidio. Testimoni oculari hanno dichiarato che il corpo era stato legato ad una pietra con lacci di scarponi militari. 

"L'esercito al nord getta le fondamenta per la violenza" il ministro Tamil alla festa del Pongal

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Il pongal, la festa del raccolto, è un evento molto importante per la popolazione Tamil, che segna l'inizio del nuovo anno del calendario tradizionale. All'evento organizzato in Jaffna dal Governo dello Sri Lanka, il ministro della provincia settentrionale Wigneswaran ha denunciato l'occupazione militare in corso, e lo stato di oppressione che i Tamil stanno vivendo nella loro terra a causa del Governo dello Sri Lanka. 
La presenza militare in corso e l'occupazione della provincia settentrionale da sei anni dopo la fine del conflitto armato pone le basi per la violenza, ha detto il primo ministro della provincia settentrionale.
"Il fatto che circa 150000 uomini armati appartenenti ad un esercito di occupazione nella provincia settentrionale da sei lunghi anni dopo la fine della guerra pone necessariamente le fondamenta per la violenza", ha aggiunto Wigneswaran.
"[I militari] hanno preso le nostre terre, i nostri mezzi di sussistenza, le nostre imprese, le nostre risorse e sono una minaccia per il benessere delle nostre vedove di guerra e di molti altri."

Diciottenne stuprata ed uccisa, i Tamil mostrano la propria rabbia

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Cittadini di tutta la provincia settentrionale hanno protestato contro lo stupro e l'omicidio di una diciottenne che frequentava una scuola tamil a Pungudutivu il mercoledì scorso.

 
Sivaloganathan Vithiya, studentessa presso l’istituto Pungudutivu Maha Vidyalayam, è stata rapita mercoledì scorso. Dopo essere stata violentata ed uccisa, il suo corpo è stato gettato in una casa abbandonata. Il corpo è stato ritrovato il giorno successivo.

I 100 giorni di Mathiripala e le sue omissioni

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di KumaraVadivel Guruparan, Avvocato e Professore di giurisprudenza all'Università di Jaffna ed inoltre fondatore e portavoce della Tamil Civil Society.



Il discorso di ieri del Presidente Sirisena sul completamento dei suoi 100 giorni in carica è stato ben accolto. Ma c’erano tre omissioni evidenti nel suo discorso: non c’è stata nessuna menzione riguardo (a) la necessità di parlare della responsibilità dei crimini avvenuti, (b) risolvere la questione nazionale e (c) la demilitarizzazione.
Molte persone difendono queste omissioni sostenendo che il discorso era indirizzato alla maggioranza cingalese buddista e, quindi “comprensibili” che Sirisena non abbia fatto riferimento a queste questioni.
Uno dei miei amici, infatti, sostiene che è stato un atto coraggioso quello di Sirisena di riferirsi allo Sri Lanka come paese multietnico.
Mi chiedo se la soglia delle nostre aspettative si sia abbassata a tale punto da considerare il solo riconoscimento dello Sri Lanka come paese multietnico come un risultato soddisfacente. Mi sto preoccupando sempre di più sul fatto che stiamo accettando queste “comprensibili” [omissioni] fino al punto di non considerarli più un problema.

Giornata mondiale dei Diritti Umani

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Oggi è la giornata mondiale dei Diritti Umani. Giorno in cui si celebra la proclamazione, avvenuta 66 anni fa, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte delle Nazioni Unite.
Sin dall’indipendenza dell’isola dello  Sri Lanka, avvenuta nello stesso anno della Dichiarazione Universale, il popolo tamil ha subito una politica discriminatoria da parte dei vari governi cingalesi che si sono succeduti sino ad oggi. Dopo tre decenni di proteste pacifiche basate sulla non violenza e sul sistema di lotta del Sathyagraha intraprese dalla società civile, dagli studenti e dai politici tamil represse con la violenza e con la distruzione dei beni appartenenti ai tamil, essi iniziarono nel 1983 una resistenza armata guidata dalle LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam) per difendere i propri diritti e la propria identità di popolo. Dopo circa 30 anni di conflitto armato e i  diversi tentativi di processi di pace falliti, nel 2002 attraverso la mediazione norvegese fu firmato un Accordo di Cessate il Fuoco (CFA) tra il governo dello Sri Lanka e le tigri tamil. Fu in questo arco di tempo che nelle zone del nord est controllate dai tamil si costituì uno stato di fatto (De Facto State) con una propria amministrazione civile, penale e militare.  Per l’ennesima volta il Governo dello Sri Lanka rifiuta di collaborare per una soluzione pacifica al conflitto e riprende le ostilità abrogando unilateralmente il Cessate il Fuoco nel 2006.

Monaci buddhisti attaccano incontro delle famiglie Tamil

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Le ambasciate di Francia, Germania, Gran Bretagna e Svizzera hanno condannato fermamente l'interruzione violenta da parte di un gruppo di monaci buddhisti dell'incontro sul tema "Sessione di condivisione ed ascolto delle famiglie degli scomparsi".
L'incontro era stato organizzato ieri al Centro di Società e Religione di Colombo dalle famiglie Tamil i cui cari sono scomparsi nella fase finale del conflitto dopo essersi consegnati alle forze armate del governo dello Sri Lanka.



Attivisti e giornalisti, hanno riportato via Twitter, che i monaci buddhisti che hanno attaccato la sede dell'incontro hanno minacciato ai parenti degli scomparsi. Membri della Società Civile, di Ong e funzionari diplomatici, che parteciparono all'incontro, furono testimoni del violento attacco razzista.
 

I prigionieri politici sono sottoposti ad errori giudiziari

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Gli amici e i parenti dei prigionieri Tamil di guerra ed i prigionieri politici hanno manifestato mercoledì mattina presso la stazione degli autobus di Jaffna per esprimere la loro solidarietà nei confronti  dello sciopero della fame indetto dai detenuti politici del carcere "New Magazine" di Colombo.

L'ONU conferma l'esistenza di campi di tortura in Sri Lanka

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Il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate o involontarie (UNWGEID) ha annunciato di aver scoperto un "centro di detenzione e tortura segreto" che si trova nello Sri Lanka ed ha invitato il governo a rivelare l'esistenza di altri eventuali centri segreti.


Nella conferenza stampa del gruppo di lavoro che ha visitato l'isola negli scorsi giorni, il membro dell'UNWEIGD Ariel Dulitzky ha detto che il centro è probabilmente utilizzato dal 2010, in base alle date scarabocchiate con il sangue sulle pareti. Inoltre Dulitzky ha sottolineato che l'impunità per queste sparizioni ha provocato ferite profonde tra le comunità colpite nell'isola. 
"Siamo convinti che questa è solo la punta di un iceberg, considerando le numerose sparizioni documentate da molte commissioni. Consideriamo molto allarmante che in quasi tutti i casi vi è stata totale impunità. E questo deve fermarsi ora."

I nuovi numeri di Maithripala, 1 arresto ogni settimana

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La divisione investigativa sul terrorismo (TID - Terrorism Investigation Department) ha arrestato all'aereoporto internazionale di Katunayaka, almeno 16 uomini Tamil della città di Batticaloa negli ultimi 100 giorni del cosidetto "buon governo" del nuovo regime di Colombo.
Ma i diplomatici stranieri in visita sull'isola, come il segretario di stato statunitense John Kerry, hanno ciecamente apprezzato le misure adottae dal nuovo governo di Maithripala Sirisena. Gli attivisti umanitari sull'isola sottolineano inoltre che tali arresti no hanno nessun legame tra loro ma sono stati effettuati sotto famosi le leggi di stato d'emergenza in vigore dal 1971 (qui la denuncia di Human Rights Watch su queste leggi).

Le vittime arrestate erano tutti ex-membri delle LTTE che avevano subito la "riabilitazione" da parte dell'esercito dello Sri Lanka e rilasciati in precedenza. Gli arresti sono stati effettuati al ritorno da esperienze lavorative all'estero. Gli uomini sono detenuti a Boosa, Magazine e nei centri di detenzione di Welikade.
Gli arresti di queste persone sono state inoltre confermate dal parlamentare Tamil, Pon. Selvarasa. Egli inoltre ha dichiarato in una conferenza stampa di aver espressamente chiesto il rilascio di tutti i Tamil sottoposti a detenzione lungo termine per motivi politici da parte della TID.
I parlamentari del partito TNA (Tamil National Alliance) sono stati oggetto di severe critiche per non aver assicurato l'immediato rilascio di tutti i prigionieri tamil.

Inquinamento dell'acqua di Jaffna

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Sin dal 2012 più di 400 000 litri di petrolio grezzo sono stati dispersi a soli 50 metri di profondità dal terreno dalla centrale elettrica “Northern Power” a Chunnakam nel distretto di Jaffna.
L’ente nazionale di approvigionamento idrico e drenaggio (Jaffna) ha effettuato uno studio preliminare per identificare la contaminazione. Sono stati presi in esame 150 pozzi di cui il 30% ad uso domestico ed il restante 70% impiegati per l’agricoltura.

Comunicato stampa sul massacro Sencholai del 14 Agosto 2006

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August 14th 2014

 

 

Tamil Youth Organisation Remembers 8th Year Anniversary of the Sencholai Massacre

For Immediate Release
 

Today marks the 8th year anniversary of the Sencholai Massacre. The cowardly and inhumane bombing of the Sencholai Children’s’ Home claimed the lives of 61 precious female children in a premeditated aerial strike by the Sri Lankan Air Force.  The attack on this civilian premise also claimed the life of three administrators.  Sencholai which housed children, who had lost parents in the war, was part of a complex called the “Peace Village” which included 5 children’s’ homes, which were registered with the Government of Sri Lanka as children’s’ homes, within a 1 km radius.