Il neocolonialismo militare e il genocidio dei tamil in Sri Lanka.

on .

10km2 di terreno, compreso il villaggio di Keapapulavu e la foresta adiacente, a lato del lago di Nanthikadal dove è stato combattuta la fase finale del conflitto, caratterizzata dall'uso di armi non convenzionali, ora è permanentemente in possesso dell'esercito. 
Il territorio impossessato nel distretto di Mullaittheevu è diviso tra l'esercito e l'aeronautica militare. Le 700 famiglie, in precedenza detenute nei campi di concentramento, ora sono costrette con la forza ad accettare di vivere lontane dal proprio villaggio. Il giornale indiano The Hindu, descrive il neocolonialismo genocida dello stato dello sri lanka come un "modo di donare alle multinazionali le risorse tamil, senza il loro consenso".

Il villaggio Keapapulavu e parte della foresta adiacente, zona dove è stata combattuta la fase finale della guerra tra le Tigri Tamil e il governo dello Sri Lanka, è diventata attrazione turistica per via dei bunker sotterranei e del piccolo aereporto usato dall'LTTE in passato.
Pur aver reso agibile parte della zona di Mullivaikal, per il reinsediamento della popolazione, le poche famiglie che sono state reinsediate sono trattate da schiavi dai militari cingalesi, mentre l'area di Keapapulavu è completamente off-limits sia per l'ingresso che per il reinsediamento. È qui che si stanno costruendo i nuovi edifici militari per la 591-esima divisione.
Il giornale Uthayan riferisce che in questi giorni si discute sulla creazione di una zona turistica, una striscia costiera lunga 22km, nella zona di Mullivaikal. Le città comprese in questa striscia sono: Ampalavan Pokkanai, Mullivaikal Ovest, Mullivaikal East, Palaya Mathalan, Puthumathalan, Valainarmadam and Vadduvakal. Nel frattempo, molti degli abitanti del Mullivaikal restano forzatamente sfollati per via del divieto di tornare nelle proprie case.
I militari cingalesi hanno un progetto su larga scala e ben pianificato sull'impossessione dei territori tamil, che coinvolge pure le altre province: HSZ (High Security Zone) a Jaffna, Kilinochchi, Vavuniya, Mannaar e ora con Keappaa-pulavu anche Mullaiththeevu. Dietro a questi ci sono molte altre centinaia di basi e campi militari.
I politici tamil riferiscono che finchè l'agenda di "riconciliazione" è tollerata da Washington e New Delhi, gli eelam tamil saranno costretti a vivere fianco a fianco con i militari cingalesi.