Ragazzo tamil paga riscatto per scappare dalle torture di Colombo

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Immagini di repertorio sulla tortura in Sri LankaSivasubramaniam Jeevan, un ragazzo tamil con cittadinanza britannica, è stato detenuto a Colombo dal Dipartimento Investigazioni Criminali (DIC), dal 3 Ottobre, giorno in cui è atterrato sull'isola. Accusato di avere "legami con LTTE" il ragazzo è stato torturato e privato del passaporto e degli altri documenti. È stato rilasciato solo martedì scorso, dopo 6 giorni di prigionia  su un riscatto di 1,5 milioni di Rupie dello Sri Lanka. Il trentatreenne Jeevan, ora sottoposto a cure psicologiche per superare il trauma subito, ha raccontato che gli ufficiali del DIC lo hanno torturato picchiandolo ripetutamente, offendendolo verbalmente e minacciando di ucciderlo. Riferisce anche di essere stato anche interrogato sulle attività della diaspora tamil nel Regno Unito.

Jeevan, originario di Nelliyadi, Vadamaraadchi ha lasciato nel 2006 lo Sri Lanka per venire in inghilterra, dove nel 2012 aquisisce il passaporto britannico. Ha confermato che in passato aveva fatto parte dell'LTTE, ma che successivamente aveva perso i legami con l'organizzazione dopo aver lasciato l'isola. Aveva intrapreso questo viaggio in Sri Lanka per visitare i posti, credendo che la situazione fosse stabile e vivibile dopo la fine della guerra.
Jeevan era atterrato all'aeroporto di Colombo la notte del 3 ottobre, con un biglietto di ritorno prenotato per il 7. Al suo arrivo è stato avvicinato da alcuni agenti in borghese del Dipartimento Investigativo sul Terrorismo (DIT). Dopo avergli preso il passaporto, lo portarono in una stanza e riuscirono ad identificarlo per una ferita sulla schiena, che aveva riportato molti anni prima in battaglia. In seguito venne consegnato agli ufficiali del DIC in un edificio nei pressi dell'aeroporto di Colombo.
Il DIC lo ha ulteriormente identificato, utilizzando una fotografia inviata da un loro collaboratore dal Regno Unito.
Dopo averlo privato dei propri indumenti, è stato torturato con scosse elettriche sulla schiena ferita, riferisce Jeevan. Ha aggiunto che è stato più volte schiaffeggiato, abusato e minacciato di ulteriori torture. A quanto pare, un uomo del DIC gli aveva puntato una pistola minacciando di sparargli.
Il DIC lo aveva interrogato anche sul suo coinvolgimento in attività di raccolta fondi della diaspora, ma Jeevan ha negato di aver preso parte a qualsiasi di queste attività. Più tardi, fece appello ad un ufficiale di polizia di nome Rathnayaka se poteva fare una telefonata ai suoi amici in Europa per informarli della sua detenzione e quindi fissare la somma del riscatto. L'ufficiale dunque lo ha portato alla stazione di polizia di Negombo, dove Jeevan è stato privato delle 325 sterline che portava con sè.
Il 5 ottobre un ex-combattente LTTE di Kilinochchi è stato portato alla stazione per identificare Jeevan. Dopo questo, Rathnayaka ha detto che lo avrebbero trattenuto per altri giorni per ulteriori interrogazioni. All'ufficiale Jeevan ha offerto un importo per ottenere la sua liberazione.
Gli ufficiali dello Sri Lanka stabilirono la somma di 1,5 milioni di rupie dello Sri Lanka. 800 000 rupie furono trasferite tramite banca, mentre 700 000 rupie furono consegnati in contanti a Rathnayaka.
L'ufficiale ha apparentemente detto a Jeevan "Dovevi morire, ma sei scappato."
Jeevan è stato messo in volo il 9 ottobre per il Regno Unito. 
Parlando a TamilNet, ha sottolineato che chiunque abbia avuto a che fare con la lotta per il Tamil Eelam, deve far fronte al rischio per la propria vita se volesse ritornare sull'isola.

risorse:
Tamilnet http://www.tamilnet.com/art.html?catid=13&artid=35662