Esercito dello Sri Lanka aggredisce gli studenti dell'università di Jaffna

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Gli studenti dell'università di Jaffna hanno boicottato le lezioni oggi, mercoledì 28, e si sono riuniti alle 11:00 di fronte all'università, per protestare contro la persecuzione militare del governo dello Sri Lanka.Ieri nel giorno del Maveerar Naal (vedi link) i militari dello Sri Lanka hanno occupato l'università di Jaffna, per prevenire qualsiasi forma di commemorazione agli eroi del popolo tamil. 

Gruppo di militari governativi che hanno occupato l'università.


Gli studenti che hanno formato un corteo in modo pacifico, sono stati attaccati brutalmente dai soldati dell'esercito, che avevano occupato la strada. La polizia e l'esercito hanno aggredito e arrestato quattro studenti. Di conseguenza i restanti ragazzi manifestanti hanno cominciato a lanciare pietre contro i soldati, chiedendo l'immediato rilascio dei loro quattro compagni.
L'esercito ha risposto caricando il corteo di studenti, lasciandone circa 20 feriti. 








I leader degli studenti hanno sollecitato le ONG internazionali di testimoniare come la loro protesta pacifica sia stata repressa con la violenza da parte dell'esercito genocida del governo dello Sri Lanka.

Martedì scorso, quando delle fiaccole furono accese, i militari sono entrati nell'ostello degli studenti di Jaffna e li hanno attaccati. Le campane dei templi di Jaffna hanno suonato alle 18:07, l'ora in cui il primo Maveerar il luogotenente Shankar è morto nel novembre 27 di 30 anni fa.





Il partito TNPF (Tamil National People's Front) ha dichiarato che svolgerà una manifestazione per condannare l'ennesimo attacco dei militari contro gli studenti tamil. In seguito a questa dichiarazione, le case di Gajendrakumar Ponnambalam e Kajendran Selvarajah, rispettivamente leader e segretario del partito TNPF, sono state circondate dal personale militare.