L'associazione Giovani Tamil condanna l'attacco dell'esercito dello Sri Lanka agli universitari di Jaffna

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L’ASSOCIAZIONE GIOVANI TAMIL CONDANNA LE VIOLENZE

SUGLI STUDENTI TAMIL DELL’UNIVERSITÀ DI JAFFNA


Gli studenti di Jaffna sono stati attaccati brutalmente dai militari e dalla polizia dello Sri Lanka mentre stavano protestando pacificamente di fronte alla loro università. Il 27 novembre ricorre  la giornata di commemorazione degli eroi tamil (Maveerar), che sono caduti nella lotta per il riconoscimento  della patria storica degli eelam tamil. Per impedire qualsiasi tipo di commemorazione, martedì 27 novembre, l’esercito dello Sri Lanka ha presidiato l’università di Jaffna e ha aggredito alcuni studenti entrando all’interno degli alloggi universitari dell’ateneo di Jaffna  spegnendo i lumi accesi in memoria dei caduti e saccheggiando le loro stanze. Per  manifestare contro questa repressione antidemocratica sostenuta dal governo dello Sri Lanka  che minaccia e nega la libertà di parola e di espressione anche all’interno dell’università, mercoledì 28 novembre, gli studenti  hanno organizzato un sit-in di fronte all’università. La manifestazione è stata repressa immediatamente con la violenza da parte della polizia e dall’esercito governativo. Circa venti ragazzi sono rimasti feriti da questa aggressione e quattro di loro sono stati tenuti in detenzione.


L’associazione Giovani Tamil condanna fortemente questi atti di violenza che negano il diritto di manifestare e protestare dimostrandosi come un avversità nei confronti dei principi democratici espressi nellla dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite e il fatto ancora più grave sta nell’imporre la negazione del ricordo  dei propri caduti.  A tal fine vogliamo esprimere il nostro pieno sostegno agli studenti universitari tamil  di Jaffna che richiedono la garanzia della propria sicurezza e il riconoscimento dei propri diritti fondamentali. Questo attacco non è un caso isolato, anche in passato ci sono stati attacchi analoghi, tra cui l’attacco a Paramalingam Tharsananth, leader dell’associazione studentesca di Jaffna,il quale  è stato  ferito gravemente mentre stava organizzando la manifestazione in ricordo del massacro di Mullivaikal nel maggio 2012 e l’attacco agli studenti di Trincomalee dell’università dell’Eastern University of Sri Lanka nel mese scorso.


Questi attacchi e atti di violenza sono un chiaro indizio di come lo “Stato democratico” dello Sri Lanka sia democratico solamente sulla carta, in quanto sono negati i diritti di libertà di opinione e di manifestazione. Questo attacco e quelli precedenti dimostrano come l’esercito stia procedendo a implementare il programma di genocidio del popolo tamil del governo di Colombo.


Il popolo tamil ha sempre onorato e commemorato il sacrificio dei propri eroi. Eroi che hanno dato la propria vita per la libertà della propria gente, e per la creazione di uno stato democratico per la nazione degli eelam tamil. La negazione del Governo dello Sri Lanka di commemorare questa giornata è un modo per sopprimere e cancellare l’identità della nazione tamil.


La negazione del diritto di opinione, di manifestazione e di libertà del popolo tamil alimenta e valida le aspirazioni di autodeterminazione degli eelam tamil e conferma il fallimento della riconciliazione dello stato dello Sri Lanka, che tutt’ora finge alla comunità internazionale di aver migliorato la propria situazione locale e di averla implementata a tutti gli effetti. Stante a tali fatti, l’associazione Giovani Tamil sostiene che l’unico modo per fermare il genocidio culturale,economico,sociale e fisico degli eelam tamil sia il riconoscimento del loro diritto all’autodeterminazione.


 Associazione Giovani Tamil


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