Due studenti di Jaffna rilasciati dall'esercito

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In seguito alla repressione militare della manifestazione del 28 Novembre e all'arresto dei quattro universitari (leggi qui), l'università di Jaffna aveva deciso di sospendere le lezioni in segno di protesta a sostegno dei propri studenti.

A causa delle innumerevoli pressioni e la promessa di rilasciare gli studenti da parte del governo Rajapakse, l'università ha dovuto riaprire i cancelli il 7 gennaio, registrando un afflusso di studenti quasi inesistente (meno di 50 studenti sui 5000 frequentanti). 

Il boicottaggio delle lezioni, quindi continua, da parte della comunità studentesca di Jaffna, a sostegno degli studenti e per timore di rientrare all'università e subire altre violenze da parte dei militari governativi.

A causa del continuo boicottaggio delle lezioni dagli studenti dell'Università di Jaffna, il governo ha dovuto rilasciare martedì (22 gennaio 2013) a Vavuniya, due dei quattro studenti detenuti dall'esercito dello Sri Lanka. Il presidente del JUSU (Jaffna University Student Union), V. Pavananthan e lo studente S. Solomon della facoltà di Scienze sono stati rilasciati di fronte al preside dell'università di Jaffna, a Vavuniya.


Tamilnet riporta la dichiarazione di un attivista di Jaffna, riguarlo il rilascio:

"La notizia del rilascio dei due ragazzi è stato interpretato come una vittoria degli studeti di Jaffna, mentre la continua detenzione degli altri due, e le minacce dei militari nella penisola tamil, espone a tutti come il governo e l'esercito siano ancora concentrati nella loro campagna di terrore contro gli studenti." 

Secondo un accordo segreto, fatto ai primi di gennaio, tra l'istituzione militare dello Sri Lanka e il responsabile dell'Università di Jaffna, gli studenti sarebbero stati rilasciati solo se il personale universitario fosse riuscito a far pressione sugli studenti di Jaffna in modo di fermare il boicottaggio delle lezioni.

Ma il continuo silenzio dei professori, e il boicottaggio da parte degli studenti, ha messo in crisi la posizione dell'esercito dovendo così cedere agli universitari tamil e rilasciare due dei quattro studenti.

Il segretario del JUSU, P.Tharshananthan e il presidente dell'unione studentesca della facoltà d'arte K.Jenemajeyamenan sono ancora sotto custodio militare, alla prigione di Welikande.