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Studenti dell'ateneo di Palermo a contatto con la "Questione del popolo tamil"

Si è Concluso il ciclo di seminari "Cooperazione e Diritti umani" organizzato dall'associazione Giovani Tamil, l'associazione studentesca  Rete Universitaria Nazionale e l'associazione Human Rights Youth Organization. Tale ciclo ha coinvolto gli studenti frequentanti  le facoltà  di scienze della formazione, economia, lettere e filosofia e giurisprudenza i quali, durante  ogni singola giornata,  hanno conosciuto delle questioni inerenti alle violazioni dei diritti umani in diverse regioni del mondo, tra cui la Questione del popolo Tamil in Sri Lanka e quella del Popolo
Tibetano. 


Il 5 Febbraio si è svolta presso la facoltà di scienze di formazione la seconda giornata del seminario, il coordinatore  RUN di scienze della formazione Riccardo Aulico ha fatto da moderatore e ha introdotto e commentato i vari interventi dei relatori. Stefano Edward  presidente della sezione Giovani Tamil di Palermo, ha ringraziato l'associazione studentesca RUN e  HRYO per aver organizzato questa giornata e ha effettuato un percorso storico sull'identità dei tamil, focalizzando sulle varie discriminazioni avvenute nell'arco del tempo a discapito di essa e perpetrate dal governo Cingalese dello Sri Lanka. Dopo tale percorso è stato proiettato un  estratto video di un documentario di Channel 4 dal titolo "Sri Lanka Killing Fields" con le testimonianze inerenti ai crimini di guerra e contro l'umanità avvenuti nel 2009. 
 

Successivamente è intervenuto il Professore Giuseppe Burgio il quale ha parlato della presenza della comunità tamil a Palermo e dell'importanza che essa ricopre all'interno della città considerando che questa rappresenta  la comunità tamil più grande d'italia. Ha inoltre precisato che la questione della violazione dei diritti umani nello Sri Lanka nei confronti dei tamil, sta ancora continuando e ha ricordato in particolare l'errore dei Coloni europei che hanno favorito la dominanza di una popolazione nei confronti dell'altra. Parlando della diaspora ha ricordato l'omicidio del responsabile alle attività politiche in Francia  Nadarajah Mahintharan.

La Professoressa Anna Fici ha trattato la tematica inerente ai media e ai suoi funzionamenti nel contesto dei diritti umani, sollecitando gli studenti a fortificare i rapporti con i tamil di Palermo per conoscerne meglio le loro tristi realtà e capirne la loro cultura. Al Fine di effettuare una rilevazione statistica sulle opinioni degli studenti sono stati consegnati dei questionari anonimi con delle domande inerenti alla questione Tamil. riportiamo di seguito il risultato di tale rilevamento.alla domanda inerente alla conoscenza della questione del popolo Tamil, su un campione di 58 studenti ben 35 hanno risposto di no, 17 la conoscevano in parte e solamente 6 studenti la conoscevano in maniera adeguata. 

Alla Domanda inerente a come si può garantire giustizia al popolo tamil,  su un campione di 58 studenti ben 53 hanno risposto che si dovrebbe riconoscere il loro diritto all'autodeterminazione con il riconoscimento della sovranità del Tamil Eelam tramite referendum e con un avvio di un meccanismo internazionale che possa punire i fautori dei crimini di guerra, 4 studenti hanno riferito di non saper rispondere a tale domanda e 1 ha riferito che non ci sarebbe la necessità di garantire la giustizia a tale popolo. alla domanda inerente alla causa del popolo tamil, su un campione di 58 studenti ben 51 hanno riferito che essa sia una causa giusta interpretata in maniera inadeguata dalla comunità internazionale che continua a dimenticarsi delle continue sofferenze di tale popolo, 7 hanno riferito di non saper rispondere.

 

L'incontro è proseguito con l'intervento di Marco Farina Presidente Human Rights Youth Organization, che ha parlato della questione del popolo Tibetano seguito dalla proiezione del film "il cacciatore di aquiloni".

Il 7 Febbraio si è svolta presso la facoltà di Giurisprudenza l'ultimo seminario del ciclo "cooperazione e Diritti umani". Il presidente della sezione Giovani Tamil di Palermo ha moderato l'incontro il quale è iniziato con i saluti del preside prof. Antonio Scaglione che si è complimentato con i relatori e con gli organizzatori di tale seminario, ricordando il progresso e le modifiche  che ha avuto la giurisprudenza internazionale dalla dichiarazione universale dei diritti umani fino alle normative dei diritti umani contenuti nei testi europei, dicendo altresì che la questione dei Tamil in Sri Lanka è una questione molto delicata così come quelle di altri popoli dimenticati.  

Il Professore Giuseppe Burgio ha riassunto ciò che è stato detto nell'incontro precedente sulla questione tamil effettuando anche delle domande agli studenti per vedere ciò che si ricordavano delle tematiche affrontate e ha fatto capire cos'era lo stato di fatto del Tamil Eelam e del perché i Tamil debbano avere riconosciuta la loro identità nazionale. Ha inoltre ricordato che i tamil non devono essere lasciati soli al loro triste destino del genocidio fisico e strutturato, perché la diaspora tamil risiede in molte nazioni e richiede l'aiuto della comunità internazionale e  la solidarietà dei popoli che li ospitano.

La Professoressa Clelia Bartoli ha esplicato la differenza tra il concetto giuridico di Terrorismo e il concetto di resistenza armata porgendo delle domande agli studenti i quali non sono riusciti a definire un significato preciso, ha inoltre citato le normative internazionali in materia di genocidio, pulizia etnica, crimini di guerra con le varie convenzioni di Ginevra fino ad arrivare ai giorni nostri facendo degli esempi anche di alcuni casi di contrasto terrorismo - resistenza armata presenti in Europa. La professoressa Ha concluso il suo intervento leggendo un passo di Italo Calvino come "rompicapo" alla domanda inerente alla differenza tra il concetto di terrorismo che ha fatto sorgere numerosi dubbi tra gli studenti.

 

Nel pomeriggio della stessa giornata è  intervenuto il Professore Fulvio Vassallo che ha parlato di alcune sue esperienze riguardanti i richiedenti di asilo tamil parlando altresì del rischio dei rimpatri che potrebbero farli incombere a numerose minacce.  Ha ricordato  la strage di Porto Palo avvenuta il 26 dicembre 1996 in cui morirono alcuni tamil. Ha inoltre letto i vari report delle organizzazioni internazionali dei diritti umani per far capire come a distanza di 4 anni dalla fine del conflitto armato continua una situazione di cancellazione progressiva dell'identità dei tamil concludendo il suo intervento con una speranza che il popolo tamil possa aver riconoscimento del proprio diritto all'autodeterminazione.

Ringraziamo L'associazione studentesca Run (Rete Uniersitaria Nazionale) e l'associazione HRYO (Human Rights Youth Organization) che ci hanno aiutato alla realizzazione di questi seminari specifici sulla questione del nostro popolo e a divulgare queste realtà  agli studenti di Palermo.