Proteste studentesche

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Centinaia di migliaia di studenti del Tamil Nadu (stato meridionale dell'India) stanno manifestando in questi giorni in maniera pacifica per chiedere al governo centrale indiano di proporre una risoluzione reale e veritiera contro l’impunibilità dei crimini di guerra e l’umanità commessi dall’esercito Cingalese dello  Sri Lanka e il mancato rispetto dei diritti umani nei confronti del popolo tamil all’assemblea del Consiglio dei Diritti Umani dell' ONU (UNHCR) che si tiene in questi giorni a Ginevra. 



Circa  500 studenti sono stati arrestati nel Tamil Nadu nei scorsi tre giorni per "sciopero della fame, picchetti e boicottaggio delle lezioni". - Riporta il commissario della Polizia di Stato. Allo stesso tempo, il New York Times 
commenta che "i recenti tumulti in Tamil Nadu sono scoppiati in seguito al rilascio delle immagini che provano l'omicidio a sangue freddo da parte delle forze governative, di Balachandran, il bambino 12enne figlio del leader delle LTTE".

Gli studenti protestano anche contro la risoluzione proposta dagli Stati Uniti d'America, in quanto inefficace per poter condannare lo Sri Lanka per il terribile genocidio commesso, e in corso, sugli Eelam Tamil.La protesta studentesca partita dal College Loyola l'8 marzo, si è sparsa a macchia d'olio in tutto lo stato del Tamil Nadu coinvolgendo centinaia di migliaia di cittadini in India e la diaspora degli Eelam Tamil in tutto il mondo.La risoluzione proposta degli Stati Uniti d'America richiede al governo dello Sri Lanka di implementare entro i prossimi 2 anni, la risoluzione dell'LLRC (Lesson Learnt and Reconciliation Commission - commissione istituita dal governo stesso per investigare sui crimini commessi nella fase finale del conflitto nel 2009), e ha solo incluso in una "nota" la richiesta dell' Alto Commissiario ONU per i Diritti Umani, Navanethem Pillay, di una indagine internazionale e indipendente.

Gli studenti rifiutano fortemente questa risoluzione, che praticamente dà spazio e tempo al Governo dello Sri Lanka di completare il genocidio del popolo tamil e cancellarne le prove.

Tra le varie richieste dei manifestanti abbiamo:

1) Il riconoscimento del genocidio in corso del popolo Eelam Tamil;
2) L'istituzione di una indagine internazionale ed indipendente sui crimini di guerra commessi nella fase finale del conflitto del 2009 e di un Referendum per l'indipendenza del Tamil Eelam, patria del popolo Eelam Tamil;
3) La cessazione degli omicidi dei pescatori del Tamil Nadu da parte della marina dello Sri Lanka.


Un’ ulteriore pressione è data dal partito DMK (Dravida Munnetra Kazhagam), partito d’opposizione nello stato del Tamil Nadu, ma parte della coalizione, in carica al governo centrale indiano. Il leader del DMK, Karunanidhi, ha dichiarato di uscire dalla coalizione mettendo cosi` a rischio la maggioranza in parlamento dell’attuale Governo, se non viene data giustizia al popolo Eelam Tamil.





Il primo ministro del Tamil Nadu, Jeyalalitha, in una lettera al primo ministro indiano, richiede invece di rafforzare la risoluzione USA chiedendo di aggiungere una indagine internazionale ed indipendente.






Le immagini delle proteste: