Amnesty International e Human Rights Watch criticano fortemente la risoluzione ONU

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La risoluzione approvata Giovedì, evidenzia le passate e continue violazioni dei Diritti Umani in Sri Lanka, ma fallisce di instaurare un'investigazione indipendente e internazionale per i crimini commessi, dichiara Amnesty International.


Allo stesso modo, Human Rights Watch critica la risoluzione, dicendo:

"Nonostante la continua inclusione dello Sri Lanka nell'agenda del Consiglio dei diritti umani sia un passo importante, il Consiglio ha fallito nel approvare un'investigazione internazionale per i crimini di guerra e gli altri abusi dei diritti umani commessi da entrambe le parti nelle fasi finali della guerra".

 

Yolanda Foster, esperta dello Sri Lanka dell'organizzazione Amnesty International, dice:

"Questa [risoluzione] positiva per lo sviluppo. Gli stati membri dell'ONU hanno mandato un chiaro segnale al governo dello Sri Lanka che i crimini commessi da loro nel passato non possono essere semplicemente ignorati, ma necessitano di un'indagine e che i colpevoli devono essere portati alla giustizia".
 
"La risoluzione inoltre evidenza, l'attuale preoccupante situazione dei diritti umani in Sri Lanka, e richiede un aggiornamente costante all'ONU riguardo l'implementazione della risoluzione, incluse le continue violazioni dei diritti umani".
 
"Comunque è deplorevole che la risoluzione abbia fallito nell'istituire un'indagine indipendente e internazionale del conflitto armato, riguardo le violazioni delle norme internazionali e dei Diritti Umani".
 
"È chiaro che il governo dello Sri Lanka non abbia la volontà ed è incapace di investigare su tali eventi, quindi una commissione internazionale è l'unica via per ottenere la verità e giustizia necessarie per una riconciliazione genuina".
 
"Dalla fine del conflitto, noi abbiamo visto il governo abbattersi sulle visioni dissidenti, nel tentativo di aumentare la propria presa di potere. Attivisti umanitari, giornalisti e sistema giudiziario sono le vittime di minacce, molestie e perfino violenti attacchi. Questo deve finire".