Fossa comune nel distretto tamil: scheletri riesumati portano segni di torture e esecuzioni

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In questi giorni si sono intensificati gli scavi della fossa comune di Thirukkethisvaram nel distretto di Mannar, nel nord dell'isola a maggioranza Tamil. Alcune fonti dagli scavi dichiarano che gli scheletri riesumati portano segni di torture e di esecuzioni sommarie. Uno dei teschi è stato trovato coperto da un tessuto mimetico appartenente all'esercito dello Sri Lanka. Non è la prima volta che fosse comuni di civili tamil vengano ritrovate nelle vicinanze degli accampamenti militari cingalesi. Già nel 1998 il caso della fossa comune di Chemmani aveva suscitato scalpore internazionale. Molti dei civili scomparsi nel periodo di guerra, furono ritrovati bendati e fucilati in fosse comuni come questa. Esecuzioni sommarie e torture da parte dell'esercito cingalese del Governo sono testimoniate dai documentari video di Channel 4.



Negli scavi di Thirukkethisvaram sono stati trovati anche scheletri di bambini. Si ipotizza che le vittime siano civili tamil che tentavano di attraversare lo stretto di Nayattuveli per raggiungere Mannar, in fuga dall'operazione governativa militare Rana Gosha del 1999. Il vescovo di Mannar e la TNA (Tamil National Alliance - Alleanza Nazionale dei Tamil) hanno chiesto indagini internazionali ed indipendenti sul massacro di Thirukkethiswaram. Le fonti giuridiche hanno ulteriormente dichiarato che sono almeno 240 le persone scomparse tra il 1990 e il 2009 nei villaggi di quella zona. I rapporti dichiarano che gli scavi continueranno ancora. Ricordiamo che Thirukkethisvaram è tutt'ora oggi città vittima di una forte colonizzazione cingalese promossa dall'esercito militare presente nella zona.