Inquinamento dell'acqua di Jaffna

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Sin dal 2012 più di 400 000 litri di petrolio grezzo sono stati dispersi a soli 50 metri di profondità dal terreno dalla centrale elettrica “Northern Power” a Chunnakam nel distretto di Jaffna.
L’ente nazionale di approvigionamento idrico e drenaggio (Jaffna) ha effettuato uno studio preliminare per identificare la contaminazione. Sono stati presi in esame 150 pozzi di cui il 30% ad uso domestico ed il restante 70% impiegati per l’agricoltura.




Lo studio della dinamica ha determinato la diffusione del materiale inquinante nel nord della penisola di Jaffna. Entro un raggio di 2 Km (Cerchio rosso) è materialmente visibile in tutti i pozzi della zona la patina di olio sulla superficie dell’acqua.
Recentemente anche nei pozzi di Kokuvil, città che si trova a 6Km a sud della centrale Northern Power (linea blu), sono visibili gli effetti dell’inquinamento.
Inoltre le analisi, oltre a confermare la presenza di idrocarburi dovuti allo scarico di petrolio grezzo, hanno riportato anche la presenza in alte concentrazioni di metalli pesanti quali piombo, cromo ed arsenico. (Circa 15% sopra la media).

L’impatto sulla salute

La contaminazione dell’acqua potabile sarà certamente causa di problemi di salute che necessitano di un intervento immediato prima che la situazione peggiori.
Il petrolio grezzo contiene sostanze chimiche altamente tossiche alle quali anziani e bambini saranno più vulnerabili. L’esposizione a queste sostanze possono causare difficoltà respiratorie, mal di testa, vertigini, nausea e confusione.
Il contatto diretto può provocare danni alla pelle, mentre sul medio-lungo termine si prospettano danni al fegato, ai reni, alle vie respiratorie ed al sistema riproduttivo. Data l’entità degli impatti sulla salute, è di urgente necessità intervenire per arginare i danni alla popolazione Eelam Tamil.
È necessario fermare i responsabili per la fuoriuscita di petrolio greggio e monitorare gli effetti sulla salute delle persone affette dalla contaminazione.
L’impatto sulla salute può essere classificato in una scala temporale di 5 passi:
1. Irritazione della pelle, irritazione delle vie respiratorie, bronchite, asma bronchiale, mal di testa, affaticamento cronico e malattie depressive;
2. Insufficienza epatica, insufficienza renale, diabete mellito, demenza immunosoppressiva;
3. Melanoma, tumori alla laringe, orofaringe, stomaco, rene e cervice;
4. Malformazioni congenite, difetti di nascita;
5. Disturbi psicologici.
Casi di irritazione della pelle e delle vie respiratorie sono già frequenti nelle zone vicino al punto zero della contaminazione.


L’impatto sull’agricoltura

Il suolo è una delle risorse più preziose per gli abitanti della penisola di Jaffna, sia per la propria sussistenza che come potenziale economico. La fuoriuscita del petrolio greggio ha reso discutibile la qualità dei territori rurali e dei prodotti coltivati su essi.
Numerosi professori dell’Università di Jaffna, hanno inoltre dichiarato che la contaminazione si può diffondere dall’acqua alle coltivazioni e che può colpire l’uomo anche attraverso la catena alimentare.
Quanto segue può derivare dalla contaminazione del suolo:
- aumento salinità;
- ritardo germinazione;
- riduzione della biomassa;
- diminuzione della fioritura;
- aumento della percentuale in peso a secco dei materiali tossici in semi e cerali, come riso e fagioli;
- danno alle radici delle piante per la riduzione del contenuto di ossigeno;
- assorbimento di metalli pesanti da parte delle piante;
- riduzione dei microrganismi presenti nel suolo.

Il distretto di Jaffna è prevalentemente di tipo agricolo, con grandi estensioni di coltivazioni commerciali come cipolle rosse, peperoncini, patate, tabacco, ortaggi , banane e uva. Dopo la fine della guerra, il reinsediamento di questi territori ha causato un aumento nella produzione agricola. Per questo vi è una grande domanda di acqua, soddisfabile solo dalle falde acquifere presenti nel sottosuolo.
La presenza di materiale oleoso è visibile sui prodotti agricoli coltivati nella zona di Chunnakam. Ciò ha creato un deprezzamento e calo nel consumo dei prodotti Tamil, danneggiando la loro economia. Inoltre anche i terreni agricoli hanno subito una svalutazione del proprio potenziale economico.

L’impatto sull’economia

"Da un lato la mia acqua diventa veleno, dall’altro canto le vendite di bottiglie d’acqua provenienti dal sud dell’isola sono in aumento".
A causa della rapida diffusione degli agenti contaminanti in tutto il sottosuolo Tamil, in pochi saranno in grado di poter utilizzare l’acqua dei propri pozzi, quasi nessuno per uso potabile.
La contaminazione della falda acquifera ha causato una svalutazione dei prodotti alimentari della penisola di Jaffna, a discapito dei prodotti provenienti da Colombo e dalle aree cingalesi. Gli agricoltori presto saranno costretti a trasferirsi in territori incontaminati (il cui prezzo sale vertiginosamente), oppure a cambiare tipo di lavoro. In qualsiasi caso il prezzo del terreno contaminato sarà fortemente svalutato.
La decontaminazione di questa vasta area è molto costosa, e l’interesse del governo ad investire tali risorse per il popolo Tamil è molto discutibile in quanto fino ad’ora hanno cercato di insabbiare la questione.
Gli Eelam Tamil si trovano a dover affrontare un’altra faccia del genocidio strutturale di cui sono vittime. L’inquinamento delle falde acquifere è un’altra deliberata azione del governo di Colombo ad imporre condizioni di vita per la nazione Tamil intese a provocarne la sua distruzione fisica.