I 100 giorni di Mathiripala e le sue omissioni

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di KumaraVadivel Guruparan, Avvocato e Professore di giurisprudenza all'Università di Jaffna ed inoltre fondatore e portavoce della Tamil Civil Society.



Il discorso di ieri del Presidente Sirisena sul completamento dei suoi 100 giorni in carica è stato ben accolto. Ma c’erano tre omissioni evidenti nel suo discorso: non c’è stata nessuna menzione riguardo (a) la necessità di parlare della responsibilità dei crimini avvenuti, (b) risolvere la questione nazionale e (c) la demilitarizzazione.
Molte persone difendono queste omissioni sostenendo che il discorso era indirizzato alla maggioranza cingalese buddista e, quindi “comprensibili” che Sirisena non abbia fatto riferimento a queste questioni.
Uno dei miei amici, infatti, sostiene che è stato un atto coraggioso quello di Sirisena di riferirsi allo Sri Lanka come paese multietnico.
Mi chiedo se la soglia delle nostre aspettative si sia abbassata a tale punto da considerare il solo riconoscimento dello Sri Lanka come paese multietnico come un risultato soddisfacente. Mi sto preoccupando sempre di più sul fatto che stiamo accettando queste “comprensibili” [omissioni] fino al punto di non considerarli più un problema.
 
Io non sono uno che non capisce le realtà politiche. Supponiamo che Maithripala Sirisena e Ranil Wickremesinghe stiano seriamente affrontando le questioni sulle responsabilità, sulla demilitarizzazione e di trovare una soluzione politica. Per quanto tempo ci hanno chiesto di essere pazienti su questi temi, in attesa del giusto “momento” per poter affrentare tali problemi? Fin da quando Rajapaksa fu rimosso dalla scena politica che sento gente dirlo. Ma non è che Rajapaksa è solo il sintomo del problema piuttosto che il problema stesso? Oggi diciamo che Rajapaksa è il problema, ma domani ci sarà un’altro Rajapaksa. Qual’è la garanzia che questi temi saranno discussi dopo che Rajapaksa verrà sconfitto alle elezioni parlamentari? Se questo regime è interessato in una nuova cultura politica, non dovrebbero apertamente discutere tali questioni nelle prossime elezioni? Ci deve essere un punto in cui è necessario affrontare con coragglio le questioni che davvero ci dividono. Abbiamo aspettato a lungo perchè questi “momenti” arrivino. Quei momenti devono essere individuati. Non si identificano da soli. Questo può essere un buon periodo per ricordare noi stessi  che abbiamo una lunga lista di “momenti” in questo paese, che noi chiamiamo “occasioni perdute”. (Alcuni appassionati pensarono che con la fine della guerra nel 2009, Mahinda Rajapaksa ha avuto l’occasione di porre fine anche al conflitto etnico. Ma questo è al di là del punto.
 
P.S: Due punti minori, ma importanti:
 
  1. I commenti di Sirisena sulla restituzione dei terreni sono ben accolti. Però non è così semplice restituire i terreni espropriati ai fini di sicurezza nazionale. Il progetto di espropriazione dei terreni (cominciato ben prima di Rajapaksa) è direttamente collegato al progetto che mira alla alla cingalizzazione e buddizzazione del Nord-est. Sirisena deve anche spiegare come i processi di acquisizione dell’esercito dello Sri Lanka sotto il regime Rajapaksa continuino anche sotto il suo governo. Inoltre la restituzione dei terreni non equivale a demilitarizzazione.
 
  1. Sirisena ha detto “E’ necessario per noi capire che, proteggendo la dignità storica ed il rispetto del popolo cingalese buddista, è anche necessario garantire la fratellanza, l’amicizia e la convivenza tra tutte le comunità, e puntiamo verso ad una giusta società che garantirà i diritti delle persone”. Mi stupisco cosa significhi e quanto si sia perso nella traduzione dal cingalese all’inglese.  Il riferimento alla “dignità storica ed il rispetto per il popolo cingalese buddista” nel rispetto dei diritti delle altre comunità non sembra incoraggiante per me. (Non c'è dubbio che il suo punto di vista sia migliore di quello di Rajapaksa, ma Rajapaksa non dovrebbe essere lo standard con il quale giudichiamo Sirisena). Non possono esistere status speciali per una comunità in particolare in una plurinazionale Sri Lanka.



Link al post originale in lingua inglese:
https://rkguruparan.wordpress.com/2015/04/24/the-understandable-omissions-in-sirisenas-speech/