Diciottenne stuprata ed uccisa, i Tamil mostrano la propria rabbia

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Cittadini di tutta la provincia settentrionale hanno protestato contro lo stupro e l'omicidio di una diciottenne che frequentava una scuola tamil a Pungudutivu il mercoledì scorso.

 
Sivaloganathan Vithiya, studentessa presso l’istituto Pungudutivu Maha Vidyalayam, è stata rapita mercoledì scorso. Dopo essere stata violentata ed uccisa, il suo corpo è stato gettato in una casa abbandonata. Il corpo è stato ritrovato il giorno successivo.
 


Gli abitanti del posto a Pungudutivu, una piccola isola al largo della costa di Jaffna, hanno bloccato le strade con tronchi e copertoni in fiamme, cercando di mostrare la propria rabbia. Le proteste di condanna non si sono fermate alla piccola isola ma si sono diffuse in tutta la penisola di Jaffna. Anche gli studenti dell’Università di Jaffna e gli studenti di Kilinochchi, Mullaitivu hanno organizzato proteste. 
 
Gli studenti dell’Università di Jaffna protestarono con manifesti ed insegne, chiedendo giustizia per il crimine accaduto e accusando la polizia di non aver svolto pienamente il loro lavoro.

Per ulteriori informazioni: www.tamilguardian.com